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DOGOdol

Nuovo prodotto

DOGODOL è un mangime complementare per cani e gatti

indicato per un'azione neuroprotettiva.

 

Maggiori dettagli

44,90 €

  • Composizione 

    Palmitoiletanolammide (PEA) 16%, maltodestrina, carbonato di calcio, proteine animali idrolizzate (da pollo), frazione insaponificabile di avocado e soia (ASU-Avovida®) 6%, prodotti ottenuti dalla trasformazione di erbe: (Spirea ulmaria L.* polvere) 4%, fitosteroli* 3%, stearato di magnesio.

    Additivi per Kg

    Additivi tecnologici: cellulosa microcristallina, acido silicico precipitato ed essiccato; aromatizzanti: Boswellia serrata Roxb. ex Colebr.: estratto di Olibano* 50000 mg, Olea europaea L.: estratto di olivo 50000 mg, vitamine, pro-vitamine e sostanze ad effetto analogo chimicamente ben definite: vitamina C (20000 mg)

    Ingredienti caratterizzanti 1 compressa

    Palmitoiletanolammide (PEA) 

    160 mg

    Frazione insaponificabile di avocado e soia (ASU-Avovida®)

    60 mg

    Spirea ulmaria polvere 

    40 mg

    Fitosteroli

    30 mg

    Boswellia serrata Roxb. ex Colebr.: estratto di Olibano

    500 mg

    Olea europaea L.: estratto di olivo

    500 mg

    Vitamina C

    200 mg

    Compresse da 1000 mgcat-icon.png dog-icon.png
    Gatti ½ compressa al giorno 
    Cani meno di 10 kg 1 compressa al giorno 
    Cani da 10-20 kg 2 compresse al giorno 
    Cani da 20-30 kg 3 compresse al giorno 
    Cani da 30-40 kg 4 compresse al giorno 
    Cani oltre 40 kg 5 compresse al giorno 

    Modo d’uso:

    Miscelare nella razione quotidiana di cibo dell’animale o direttamente in bocca, in base al peso per circa 7-10 giorni consecutivi. Ripetere eventualmente per altri 10 giorni e proseguire fino al bisogno.

    DI PIU' SUL PRODOTTO 

    • Palmitoiletanolammide (PEA) - da un punto di vista chimico la PEA è l'ammide dell'acido palmitico con l'etanolammina. E' una molecola endogena particolarmente abbondante nei tessuti cerebrali. E' anche presente in molti alimenti come soia, pomodori, uova, arachidi, piselli ecc...La PEA, a livello endogeno, viene sintetizzata in seguito a stimoli in grado di evocare una risposta immunitaria; diversi studi hanno evidenziato come i livelli endogeni di PEA possano essere alterati in seguito a processi di natura infiammatoria. La PEA è nota per le sue proprietà antiossidanti; a livello cellulare questo può tradursi in un effetto neuroprotettivo.
    • plus-yellow-icon.pngFrazione insaponificabile di avocado e soia - l'olio di avocado e l'olio di soia, come tutti gli oli, sono costituiti da una componente predominante chiamata "frazione saponificabile" costituita da trigliceridi, digliceridi e monogliceridi e da una componente chiamata "frazione insaponificabile" costituita da una serie di composti secondari. 
      La frazione insaponificabile di un olio è la componente chimica che, a contatto con la soda caustica, non reagisce, rimanendo pertanto in soluzione. Essa è ricca di diversi costituenti chimici che variano a seconda del tipo di olio. Nell'olio di Avocado rappresenta circa il 2-12% dell'olio ed è costituita principalmente da fitosteroli, alcoli terpenici, avocatine, acidi volatili e vitamine liposolubili, tra cui la vitamina E; nell'olio di semi di soia rappresenta circa il 2% dell'olio ed è costituita principalmente da lecitina di soia e fitosteroli. L'insieme di queste due frazioni costituisce l'ingrediente ASU-Avovida® il quale è stato oggetto di diversi studi che hanno evidenziato effetti salutistici a livello sia articolare che muscolare, in particolare hanno evidenziato un'azione condroprotettrice, che sembra essere associata ad un aumento della sintesi di collagene nei condrociti articolari ad opera soprattutto dei fitosteroli (Beta-Sitosterolo, Beta-Sitosterologlucoside, Stigmasterolo, Capesterolo) che sono tra i maggiori componenti di ASU- Avovida®. 
    • plus-yellow-icon.pngSpirea ulmaria - e' una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Rosaceae. Cresce spontanea nelle zone montane e collinari umide, soprattutto lungo corsi d'acqua. Di questa pianta si utilizzano principalmente le sommità fiorite che vengono raccolte in giugno-luglio, periodo dell'inizio della fioritura. Agli inizi dell'800 dalla Spirea ulmaria venne isolato per la prima volta l'acido salicilico, precursore della nota "aspirina" prodotta per via sintetica ed il cui nome deriva proprio da questa pianta. 
      Analisi fitochimiche hanno evidenziato che le specie di "Filipendula" sono particolarmente ricche di polifenoli, tra cui i glicosidi flavonoici e gli ellagitannini. Studi in vitro hanno evidenziato che i polifenoli della Spirea Ulmaria hanno proprietà antiossidante e sono anche in grado di inibire la sintesi di diversi mediatori della risposta immunitaria, come ad es. la prostaglandina E2 (PGE2) ed il trombossano B2 (TXB2).
    • plus-yellow-icon.pngFitosteroli - i fitosteroli sono steroli vegetali particolarmente abbondanti in oli vegetali, frutta secca, legumi, semi, cereali, frutta fresca e verdure. Da un punto di vista chimico sono simili al colesterolo e pertanto, mimando la sua struttura, per impedimento sterico, possono ridurne l'assorbimento a livello intestinale controllandone i livelli plasmatici. Negli ultimi 15 anni diversi studi hanno evidenziato ulteriori proprietà altrettanto importanti dei fitosteroli tra cui una certa attività immunologica. La loro attività a livello immunitario sembra essere soprattutto a livello di linfociti specifici, ovvero dei linfociti T helper (TH1 e TH2), aiutando a mantenere normale il loro funzionamento e pertanto supportando l'immunità specifica. 
    • plus-yellow-icon.pngBoswellia serrata Roxb. ex Colebr.: estratto di Olibano - la Boswellia serrata è un albero ramificato di dimensioni da moderate a grandi della famiglia delle Burseraceae. Cresce in zone montuose aride dell'India, del Nord Africa e del Medio Oriente. La droga, ovvero la parte di pianta utilizzata, è la resina gommo-oleosa che viene prelevata per incisione praticata sul tronco dell'albero e che viene quindi conservata in un cesto di bambù appositamente realizzato per rimuovere l'olio e far solidificare la resina. Le oleo-gommo-resine di Boswellia contengono circa il 30-60% di resina, il 5-10% di oli essenziali ed il resto è costituito da polisaccaridi. La parte resinosa della Boswellia serrata è costituita principalmente da mono, di e triterpeni e acidi triterpenici pentaciclici come l'acido β-boswellico, l'acido acetil-β-boswellico, l'acido 11-cheto-β-boswellico e l'acido acetil-11-cheto- β-boswellico. Studi in vitro e su modelli animali hanno dimostrato che gli acidi boswellici intervengono inibendo la sintesi di alcuni mediatori della risposta immunitaria come l'enzima 5-lipossigenasi ed i leucotrieni che promuovo il danno dei radicali liberi. 
    • plus-yellow-icon.pngOlea europaea L.: estratto di olivo - l'olivo (Olea europea L.) è un albero da frutto coltivato in molte parti del mondo, ma la regione del Mediterraneo è la principale area produttiva. Il principale prodotto ottenuto dall'olivo è l'olio estratto dai frutti, una drupa carnosa ellissoidale o ovoidale formata da una polpa che contiene l'olio e un nocciolo legnoso e rugoso. L'olio d'oliva è ampiamente studiato per il suo potere antiossidante dovuto al gran numero di componenti fenolici. Tuttavia sono soprattutto le foglie di olivo che contengono la maggiore quantità di queste sostanze. 
      I composti fenolici sono prodotti del metabolismo secondario dei vegetali. Nel caso dell'olivo, sono una conseguenza della reattività all'attacco dei patogeni e alla risposta alle lesioni degli insetti. Nell'olivo sono stati identificati cinque gruppi di composti fenolici: oleuropeosidi (oleuropeina e verbascoside); flavoni (luteolina-7-glucoside, apigenina-7-glucoside, diosmetina-7-glucoside, luteolina e diosmetina); flavonoli (rutina); flavan-3-oli (catechina) e derivati fenolici (tirosolo, idrossitirosolo, vanillina, acido vanillico e acido caffeico). I composti fenolici sono noti per le loro proprietà antiossidanti ovvero neutralizzante dei radicali liberi. I radicali liberi sono prodotti che si generano da reazioni chimiche fisiologiche che utilizzano ossigeno e sono specie chimiche fortemente reattive. Quando vi è un eccesso di produzione di queste sostanze può verificarsi un danno ossidativo a livello cellulare. Questo danno cellulare è correlato all'aumento del rischio di sviluppare malattie croniche, pertanto l'assunzione di sostanze ad azione antiossidante si presume possa essere utile per minimizzare il danno ossidativo.
    • plus-yellow-icon.pngVitamina C - : La vitamina C è una vitamina idrosolubile ed è un ingrediente essenziale, non essendo infatti sintetizzato autonomamente da diversi mammiferi. Si trova principalmente in alimenti di origine vegetale come alcuni frutti freschi aciduli (agrumi, ananas, fragole, ciliegie ecc...), verdure fresche (lattuga, radicchi, spinaci ecc....), ortaggi freschi (broccoli, cavoli, pomodori, peperoni ecc...) e tuberi (patate). È un potente antiossidante e un cofattore per una famiglia di enzimi biosintetici e di regolazione genica. La vitamina C contribuisce alla difesa immunitaria supportando varie funzioni cellulari sia del sistema immunitario innato che adattativo. Riveste un'importante funzione di barriera epiteliale contro i patogeni e promuove l'attività di scavenging della pelle contro i radicali dell'ossigeno, proteggendo così potenzialmente dallo stress ossidativo ambientale. La vitamina C si accumula nelle cellule fagocitiche come i neutrofili e può migliorare la chemiotassi, la fagocitosi e la generazione di specie reattive dell'ossigeno e, infine, l'uccisione microbica. Interviene anche nel meccanismo dell'apoptosi cellulare e nell'eliminazione dei neutrofili esauriti dai siti dell'infezione da parte dei macrofagi riducendo così la necrosi ed il potenziale danno tissutale. Il ruolo della vitamina C a livello delle cellule dell'immunità specifica o cosiddetta adattativa è meno chiaro, ma alcuni studi hanno evidenziato che la vitamina C migliori la differenziazione e la proliferazione delle cellule B e T (cellule dell'immunità specifica), probabilmente a causa dei suoi effetti di regolazione genica. Carenze di vitamina C possono portare ad una ridotta immunità. Un'integrazione con vitamina C può pertanto essere particolarmente indicata come supporto alle funzioni immunitarie.

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